Una donna è donna da subito.
Un uomo diventa uomo a volte prima, a volte dopo... a volte mai.
Ho ascoltato queste parole oggi di sfuggita. E se da un lato mi sembrano vere e riconducibili ad una realtà che si può toccare con mano, dall'altro stridono nella mia mente come legate ad antiche credenze. Che vi siano differenze forse è ovvio, ma io dell'ovvio ho timore, e non riesco proprio a pensare che sia così. Non ho un pensiero chiaro a riguardo ma è mio diletto trovare somiglianze, piuttosto che differenze. Credo che nel riconoscersi possano nascere pensieri migliori di quelli nati nel tracciare confini, nell'innalzare scalinate o nel vantarsi della propria diversità. Credo di essere uguale a tutti e nel medesimo istante a nessuno.